giovedì 12 novembre 2020

I Ricciarelli di Siena

Se siete stati almeno una volta a Siena, i Ricciarelli li avete assaggiati di sicuro. E molto probabilmente lo avete fatto anche se a Siena ancora non avete messo piede. Si tratta infatti di un dolcetto tipico di questa città e in particolare del periodo natalizio, ma, come tante preparazioni specifiche di un dato momento dell'anno, quando il successo le investe, si trovano a disposizione tutto l'anno. 

Questa ricetta l'ho copiata pari pari da Patrizia, del blog Andante con Gusto, senese doc e pazientissima donna a cui ho fatto mille domande perché i ricciarelli venissero "a modo". A sua volta Patrizia ha ricevuto la ricetta in regalo da uno chef eccezionale Filippo Saporito, anima del ristorante stellato La Leggenda dei Frati. Non so se rendo. 

Con questa ricetta, e con altre che potete trovare sul mio profilo instagram, ho partecipato a #cucinalaregione, un'iniziativa molto interessante e divertente ideata da Beatrice e Marco, del blog Il Babbuino Ghiotto: Tutte le settimane sono dedicate alla cucina di una specifica regione italiana (o meno, di recente infatti il tema è stato il Giappone), e scelto un portavoce (o più d'uno) per tutta la settimana questa persona pubblicherà proposte culinarie di quella regione. Il giovedì successivo chiunque vorrà parteciapare alla settimana di #cucinalaregione, posterà la sua ricetta, taggando il portavoce e l'hashtag. 

Questa settimana la protagonista è stata proprio la Toscana e i portavoce io e i ragazzi del Babbuino Ghiotto. Giovedì, oggi, usciamo con l'ultima ricetta, e sono curiosa di vedere tutte le vostre ricette su Instagram. 

Beatrice ha scritto un lunghissimo articolo dedicato alla settimana, che raccoglie alcune delle ricette postate da me e da loro in questi giorni, ma anche curiosità e cenni storici per ogni piatto. Trovate l'articolo qui.

Ed ecco la videoricetta dei Ricciarelli di Siena, e di seguito il procedimeto scritto passo passo.




Ingredienti per circa 15 ricciarelli (raddoppiate le dosi per maggiori quantitativi)

250 g farina di mardorle (da ottime mandorle)
250 g zucchero finissimo (tipo Zefiro)
50 g albume a temperatura ambiente
la buccia di 1/2 limone (bio e con la scorza edibile) grattugiata
la buccia di 1/2 arancia (bio e con la scorza edibile) grattugiata  
i semi di 1 bacca di vaniglia
150 g di zucchero a velo
 

Procedimento
  1. Come prima cosa trito le mandorle col frullatore. Deve risultare una farina, ma non troppo fine.
  2. Su una spianatoia verso la farina e lo zucchero, faccio al centro della fontana un buchetto e metto l'albume, la scorza degli agrumi, la vaniglia e un pizzichino di sale. 
  3. Comincio a lavorare in tutto fino a ottenere un impasto compatto e appiccicoso (niente paura, è proprio così che deve essere). 
  4. Ripongo l'impasto in frigo per almeno un giorno, ma un paio sarebbe perfetto, per dare tempo agli aromi degli agrumi di sprigionarsi al meglio e profumare tutto l'ipasto a meraviglia. 
  5. Finito il riposo formo con un po' di impasto dei salsiccioti di circa 4 cm di spessore, aiutandomi sulla spianotia spolverizzata di zucchero a velo. Poi li appiattisco leggermente col palmo della mano e con un coltello formo delle losanghe, arrontondando leggermente gli angoli con le mani. I biscotti non dovranno essere più lunghi di 6 cm. 
  6. Infine rotolo letteralmente i ricciarelli nello zucchero a velo, fino a coprirli con uno strato di 2-3 mm di zucchero. 
  7. E ora la cottura. Qui bisogna stare molto attenti. Inforno nella parte bassa del forno a 180°C per circa 8 minuti, o fino a che non si saranno formate delle crepe sulla superficie o a lato dei ricciarelli. Attenzione a non farli dorare, i ricciarelli devono rimanere chiari. 
  8. Sforno, lascio freddare e conservo in scatole per chiuse per evitare che i dolcetti si secchino. 

Vi rimando al post di Patrizia per i suoi preziosissimi consigli per non sbagliare una mossa: 

I ricciarelli di Andante con Gusto 


sabato 31 ottobre 2020

PAN CO' SANTI - Dolce tradizionale di Siena per il mese di novembre

Il Pan co' Santi è un dolce/non dolce tipico di Siena, realizzato per la festa di Ognissanti. I santi sono rappresentati all'interno del pane dalla moltitudine di uvetta e noci che rendono questa preparazione ricca e gustosa, e perfino leggermente piccante, grazie alla presenza del pepe nero.
A me piace sia ancora caldo, che freddo il giorno dopo, oppure riscaldato con la marmellata a colazione. Leggendo qua e là si trovano però anche consigli più "rustici", che vedono il pan co' santi perfetto, arrostito, in accompagnamento di arrosti insieme a del vino rosso, o vino novello, tipico proprio di questo periodo autunnale.
Io rilancio, e lo vedrei perfetto, appena abbrustolito, con una bella fetta di formaggio saporito e un bicchierino di vin santo. A voi la scelta.  

Ecco la videoricetta e di seguito il procedimento scritto passo passo.



 

Ingredienti

200 g farina 00
200 g farina manitona
7 g lievito di birra
60 g di zucchero
20 g di olio
40 g strutto (o burro oppure tutto olio, quindi 60 g)
200 g di acqua
1 cucchiaino di sale
200 g di noci sgusciate
200 g di uvetta
un cucchiano raso raso di pepe nero macinato (3 grammi)
1 tuorlo 

Procedimento

  1. Come prima cosa fate saltare brevemente le noci in una padella con poco olio, per tostarle. Mettete l'uvetta in ammollo per almeno mezz'ora possibilmente nel Vinsanto.
  2. Sciogliete il lievito in una tazza con un po' dell'acqua per l'impasto e un cucchiaino di zucchero. Su una spianatoia disporre la farina e versarci sopra il lievito, l'olio, lo strutto. Impastare bene ed energicamente a lungo, aggiungete da ultimo il sale e continuate a impastare. Formare una palla omogenea, e mettere in un luogo caldo e asciutto a lievitare (come per esempio nel forno spento ma con la lucina accesa).
  3. Poco dopo l'inizio della lievitazione, riprendete l'impasto e aggiungete lo zucchero, le noci, il pepe e l'uvetta ben strizzata. Reimpastate di nuovo il tutto e rimettete a lievitare il più a lungo possibile (anche tutta la notte).
  4. Una volta terminata la lievitazione dividete l'impasto in panetti, metteteli sulla placca del forno e spennellateli con il tuorlo sbattuto. Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 30/35 minuti, o finché non risultino ben dorati e non più umidi. Fate freddare, il Pan co' Santi si conserva anche più giorni.



lunedì 19 ottobre 2020

Torta alla zucca e mandorle di Pellegrino Artusi - Una ricetta antica

Ho sempre sentito parlare tanto di Pellegrino Artusi, scrittore, gastronomo e critico letterario italiano, e autore di un notissimo libro di ricette: La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene. Il testo, datato 1891, conta ben 790 ricette, che spaziano dagli antipasti, ai primi piatti ai dolci, dai bolliti ai gelati di frutta, ed è tradotto in molte lingue. Si tratta di un testo estremamente attuale, in cui l'autore, anche utilizzando una vena di ironia, presenta e commenta le più classiche preparazioni della tradzione italiana. Insomma, un libricino che non può mancare in casa di tutti voi, che se siete qui è perché, come me, amate mettere le mani in pasta. 

Ma veniamo a noi, ecco la torta che ho scelto dal libro per rappresentare questo autunno e uno degli ingredienti che amo in ogni sua forma, la zucca. La ricetta è semplice, e potete renderla ancora più semplice tralasciando di realizzare la base, e cuocendo direttamente la "crema" in una tortiera per imburrata e infarinata. Potete altrimenti usare una base già pronta, di frolla, sfoglia o pasta fillo, l'importante è che sia molto fine. 


Ecco la videoricetta e di seguito la ricetta, come compare nel testo dell'Artusi (e con alcune mie note in grassetto). Ma per qualsiasi dubbio sono ovviamente a disposizione.

 

  

Ricetta n.640 Torta di zucca gialla

Questa torta si fa d'autunno o d'inverno, quando la zucca gialla si trova in vendita dagli ortolani.

Zucca, chilogrammi 1. Mandorle dolci, grammi 100. Zucchero, grammi 100 (io consiglio di aumentare un po' lo zucchero a 130 g). Burro, grammi 30. Pangrattato, grammi 30. Latte, mezzo litro. Uova, N.3. Una presa di sale. Odore di cannella in polvere.

Sbucciate la zucca, pulitela dai filamenti superficiali e grattatela sopra un canovacio (io l'ho frullata). Prendete le quattro punte di questo per raccoglierla insieme e strizzatela in moda da togliere buona parte dell'acquistià  che continie. Il chilogrammo si ridurrà a circa 330 grammi (se risulta di più, usatene comunque 300 g).

Mettetela allora a bollire nel latte fino a cottura, che si può ottenere dai 25 ai 40 minuti, secondo la qualità della zucca. Pestate frattanto le mandorle, già sbucciate, insieme collo zucchero, in un mortaio (io ho frullato tutto semplicemente), riducendole finissime, e quando la zucca è cotta uniteci tutti gl'ingredienti meno le uova, che aggiungerete quando il composto è diaccio. Pel resto regolatevi come per la Torta di ricotta del numero precedente.

Ovvero...

Ungete abbondantemente una teglia col lardo (io ho usato burro) e rivestitela di una sfoglia di pasta matta, N.153, e sopra alla medesima versate il composto della grossezza di un dito e mezzo all'incirca, cuocendola fra due fuochi o nel forno (Io forno a 170°C oer un'ora circa). [...]

Quando sarà ben diaccia tagliatela a mandorle in modo che ogni pezzo abbia la sua pasta matta, sotto la quale si mangia o no secondo piacer d'ognuno, essendosi essa usata al solo scopo di ornamento e di pulizia. Potrà bastare per 12 o più persone. 

153. Pasta matta 

Si chiama matta, non perché sia capace di qualche pazzia ma per la semplicità con la quale si presta a far parte di stival che manca in diversi piatti, come vedrete. Spegnete farina (200 g) con acqua (100 ml) e sale in proporzione (un bel pizzico) e formate un pane da potersi tirare a sfoglia con matterello.



lunedì 5 ottobre 2020

Torta con crema al cioccolato, ricotta e panna

Di questa piccola bomba a mano al cioccolato,  ricotta e panna c'è anche la versione classica, sembra a base di ricotta e panna, ma profumata al limone e arricchita di uvetta. Si tratta della Käse Sahne Torte, una ricetta altoatesina che vi è piaciuta molto.


Ecco perchè ne ho pensata una versione al cioccolato, anche per chi non ama il limone e la vaniglia, e ritiene immancabile in una torta, per definirla tale, la presenza di cioccolato. 

Tanto cioccolato (ormai mi conoscete). 

Ecco la videoricetta, e di seguito il procedimento passo passo.

 

Ingredienti per una circonferenza dai 20 ai 24 cm

Per la base
4 uova
125 g zucchero
75 g farina
25 cacao amaro
50 g amido di mais
1 cucchiaino di lievito

Per la bagna al caffe
1 tazzina di caffè ristretto
1 tazzina di acqua
2 cucchiaini di zucchero
 
Per la crema
250 ml latte
200 g zucchero
4 tuorli
8 g di agar agar o 4 fogli di gelatina
1 stecca di cioccolato fondente
250 ml panna fresca
500 g ricotta
1 cucchiano di vaniglia

 
Procedimento

  1. Montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per circa 5 minuti. Unite le farine, cacao e lievito, e setacciatele unendole al composto mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
  2. Foderate la teglia del forno con la carta apposita e stendete l'impasto sulla teglia. Cuocete in forno già caldo a 180°C per 15-20 minuti, la torta sarà pronta se, toccandola con un dito, non rimarrà l'impronta. Lasciate freddare qualche minuto, poi rovesciatela su un piano e staccate delicatamente la carta forno. Con il cerchio della tortiera o un anello di acciaio tagliate le due basi e lasciate da parte.
  3. Nel frattempo preparate la crema: in un pentolino unite i tuorli, lo zucchero, la vaniglia e mescolate bene, aggiungete via via il latte, sempre mescolando, portate sul fuoco e non appena inizia a bollire spegnete il fornello, e aggiungete l'agar agar e il cioccolato tagliato finemente. Mescolate con una frusta finche sarò tutto ben amalgamato. Lasciate a freddare. 
  4. Preparate anche la bagna faccendo bollire per qualche minuto una tazzina di caffè ristretto con una tazzina di acqua e 2 cucchiaini di zucchero.
  5. In una ciotola capiente versate la ricotta, che avrete fatto scolare in un colino per qualche ora prima dell'utilizzo, e, usando le fruste, lavoratela per qualche istante. Unite anche la crema al cioccolato e montate con le fruste fino a ottenere una crema liscia e omogena. Montate a parte anche la panna fredda e unitela al resto della crema in modo delicato con una spatola, così da non smontarla.
  6. Riprendere il cerchio apribile, mettetelo sul piatto di portate e foderate i bordi con carta forno, acetato o pellicola. Poggiate al suo interno il primo disco di torta, bagnate con metà sciroppo di caffè, versate la crema di ricotta e panna e copritelo con il secondo disco di torta. Bagnate anche questo con il caffé. Premete bene per far compattare la torta.
  7. Decorate la superficie a piacere, io ho tenuto da parte qualche cucchiaiata di panna e di crema al cioccolato e mi sono divertita con la sac a poche. Mettete in frigo a riposare per alcune ore, poi togliete dallo stampo e servite fredda o a temperatura ambiente, secondo i vostri gusti (io la preferisco a temperatura ambiente).

domenica 20 settembre 2020

SCHIACCIATA TOSCANA ALL'UVA - Benvenuto Autunno

 Non ci giriamo troppo intorno.

L'estate è finita.

E perché la cosa sia ben chiara, ci aspetta una settimana di pioggia, più o meno dovunque. Allora prendiamo ciò che di buono questo comporta, ovvero le felpe col cappuccio, la copertina sul letto, lo smalto scuro sulle unghie, la zucca, e il poter accendere il forno senza rischiare mancamenti. 

In questo preciso momento dell'anno in tutti i forni di Toscana si trova la Schiacciata con l'uva, un dolce non dolce, a base di pasta lievitata (quella del pane per intenderci), che dura il tempo della vendemmia. Infatti è fondamentale realizzarlo con uva da vino (Toscana naturalmente, quindi Sangiovese, Colorino, Malvasia Nera, Canaiolo). 


Questa ricetta è ripresa dal Cucchiaio d'Argento, è molto semplice e si può realizzare tranquillamente a mano, senza bisogno della planetaria. Il risultato è una focaccia (schiacciata o schiaccia) fragrante, profumatissima e non troppo dolce, a tratti croccantina grazie allo zucchero sulla superficie. 

Allora, diamo il benvenuto all'Autunno.


Ingredienti

Puoi usare una teglia quadrata da 23 cm o tonda da 24

400 g di farina 0
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
7 g di lievito di birra disidratato
6 cucchiai di zucchero semolato (bianco o di canna)
4 cucchiai di olio d'oliva
200 ml di acqua
2 grappoli di uva da vino

  

Procedimento

  1. Sciogli il lievito in 100 ml di acqua appena tiepida. In una ciotola ampia metti la farina, aggiungi il lievito sciolto nell'acqua, il cucchiaino di zucchero, l'olio e comincia a impastare con un cucchiaio di legno. Via via unisci l'acqua restante sempre impastando energicamente, anche con le mani. 
  2. Quando sarà rimasto un dito di acqua, scioglici il cucchiaino di sale e uniscilo all'impasto come ultimo passo. Impasta bene per 5 minuti circa, o fino ad ottenere una palla di impasto liscia e omogena. Copri con pellicola e lascia lievitare nel forno spento con la luce accesa per almeno 2 ore, o finché il volume dell'impasto non sarà raddoppiato. 
  3. Stendi 3/4 dell'impasto su una spianatoia infarinata e disponila su una teglia foderata di carta forno. Cerca di ricavare anche un bordo di qualche centimetro. 
  4. Distribuisci sulla base metà degli acini, 3 cucchiai di zucchero, finisci con un giro d'olio. 
  5. Stendi la restante pasta e copri la base appena realizzata, sigillando bene i bordi. Distribuisci i restanti acini e i 3 cucchiai di zucchero. Un altro giro d'olio e inforna a 180°C per 45/50 minuti circa o finché la schiacciata non risulti ben dorata. Lascia freddare e assaggia il primo morso di autunno.






 

 

venerdì 1 maggio 2020

Pane Naan - Come fare a casa il pane indiano, senza forno

Una delle pietanze che più apprezzo della cucina indiana è sicuramente il pane Naan. Avete presente quelle focaccine che servono nei ristoranti indiani, anche ad inizio cena, caldo, morbido, fragrante?

Ecco è proprio lui, il Pane Naan.



Non avendo a disposizione in casa i bellissimi forni indiani, questo pane si può realizzare molto facilmente usando una padella molto calda, arroventata direi, e vi assicuro che il risultato è eccellente.
A fine cottura, potete spennellare il pane ancora caldo, con del burro in cui avrete fatto soffriggere delicatamente dell'aglio tritato.
Se non consumate tutto il pane appena cotto (vi sfido a non farlo), potete conservarlo in frigo, e, all'occorrenza scaldarlo 10 secondi al micronde. Tornerà morbido e fragrante.

Ecco la videoricetta, e di seguito ingredienti e procedimento scritto, passo passo.


Ingredienti per 5 pani

300 g farina 0 o 00 (io ho usato metà farina integrale e metà manitoba)
1 cucchiaino di malto d'orzo o di zucchero
5 g lievito di birra secco (o 10 se fresco, fatto sciogliere in poca acqua)
125 g yogurt intero al naturale
3 cucchiai di olio (di semi o di oliva)
1 cucchiaino di sale
acqua tiepida qb



Procedimento
  1. In una ampia ciotola unisco la farina, il malto (o zucchero), il lievito, lo yogurt, l'olio e un goccino di acqua alla volta. L'impasto dovrà essere morbido ma non appicoso. Mescolo bene e da ultimo unisco anche il sale. Impasto dapprima con la forchetta, poi porto tutto sulla spianatoia di legno e impasto con le mani fino a ottenere una palla omogenea.
  2. Rimetto l'impasto nella ciotola, ungo leggermente la superficie e copro la ciotola con della pellicola. Lascio lievitare in forno spento almeno 2 ore.
  3. Reimpasto la palla sulla spianatoia alcuni minuti, poi formo un salsicciotto che divido in 5 parti uguali. Di ogni pezzetto, faccio, sempre lavorandolo con le mani, una pallina. Lascio lievitare le palline, sempre comperte, per altri 15 minuti. 
  4. Stendo ogni pallina in un disco molto fine, di 2-3 mm. Nel frattempo metto a scaldare molto bene una padella antiaderente.
  5. Unimidisco appena con qualche goccia d'acqua la superficie del disco che toccherà la piastra della padella, e appoggio il pane sulla stessa. Faccio cuocere un paio di minuti per lato.




lunedì 13 aprile 2020

BUDINO AL CACAO - Come farlo a casa, senza uova né burro

n questi giorni strani e che mai ci saremmo aspettati, è normale avere più voglia di gratificarsi con dolci o pietanze più golose. Non sempre però le abbiamo a portata di mano, ecco perché ho voluto provare questo budino, semplicissimo da fare e con ingredienti che molto probabilmente abbiamo tutti a casa. E' anche molto leggero, in quanto non sono presenti né uova né burro.
Il risultato è ottimo, molto vellutato e delizioso. Si prepara in cinque minuti e secondo me si può gustare anche caldo.
Se hai anche della cioccolata a portata di mano, oltre al cacao, aggiungila a fine cottura e falla sciogliere bene, non poniamo limiti alla cioccolosità!



Ecco la videoricetta e di seguito il procedimento passo passo.


Ingredienti per 2 tazze (per 4 basterà raddoppiare le dosi)

250 ml di latte (anche veg, io l'ho fatto anche con il latte di avena ed è venuto buonissimo)
40 g di zucchero integrale di canna (o 30 per un risultato meno dolce, e un sapore ancora più intenso di cacao)
20 g di cacao amaro (mi raccomando che sia di OTTIMA qualità)
20 g di amido di mais



Procedimento
  1. Come prima cosa scaldo il latte, al micronde o sul fuoco, senza farlo bollire. 
  2. Nel pentolino dove farà il budino, metto lo zucchero, e setaccio il cacao con l'amido. Mescolo le polveri, e poi aggiungo un po' del latte ben caldo per far sciogliere le polveri. Uso la frusta o un cucchiaio per amalgamare bene il tutto, facendo particolare attenzione ai lati del pentolino, dove le polveri tendono ad accumularsi.
  3. Verso il rimanente latte e continuo a mescolare bene. 
  4. Io preferisco utilizzare la cottura a bagnomaria, ma se hai un pentolino dal fondo bello spesso, puoi cuocere direttamente sul fuoco. Sempre continuando a mescolare, fai addensare il budino, poi dividilo nelle tazze o coppette e lascia freddare in frigo almeno un'ora. 
  5. Per dare una nota più golosa al budino, aggiungi una cucchiaiata di panna montata non zuccherata prima di gustarlo.


domenica 29 marzo 2020

BANANA BREAD VEGANO variegato al cacao - delizioso!

Sempre più spesso provo ad alternare ricette vegan a quelle tradizionali, utilizzando se possibile farine o ingredienti integrali. Sempre di più siamo attenti a mangiare bene e sano, a limitare l'uso di zucchero, a preferire farine non raffinate, e a rinunciare a prodotti di origine animale.
Non sempre però siamo disposti a rinunciare ad appagare anche la gola, ecco perché quando trovo soluzioni vegan (vegetariane o comunque "healthy") e che siano anche golose (non dimentico certo il mio motto - Meno male son golosa! -) ho piacere di condividerle con il mio piccolo seguito.

Questa ricetta l'ho presa dal sito Vegolosi, blog specializzato nella cucina veg. Ho leggermente modificato diminuendo la quantita di zucchero, in quanto, soprattutto se si usano banane veramente mature, il grado di dolcezza è supportato anche dal loro alto contenuto zuccherino. Inoltre ho preferito l'uso di diverse farine, di farro, integrale e una parte di frumina. Un tocco di cannella non poteva mancare, e, se volete, potere sostituire le noci con le gocce di cioccolata (o usarle entrambe). 

Vi lascio anche il link al mio Banana bread Classico, provate a realizzarli entrambi e trovare le differenze! 

Ecco la VIDEORICETTA e di seguito il procedimento scritto passo passo.


Ingredienti per uno stampo da plum cake

2 banane grande MOLTO MOLTO mature
260 g di farina 0 (io ho usato 100 g di farina di farro, 100 g di farina integrale, 60 g di frumina)
100 g di zucchero integrale di canna
20 g di cacao amaro
60 g di noci
30 ml di olio di semi (io ho usato olio di riso)
80 ml di latte vegetale (io ho usato latte di avena)
6/8 cucchiai di acqua bollente
5 g di bicarbonato
cannella a piacere





Procedimento
  1. Schiaccio le banane mature in una ciotola fino a farne una crema liscia.
  2. Aggiungo alle banane lo zucchero, l'olio, il latte e la cannella. Mescolo bene con una frutta (io ho usato quella a mano).
  3. A parte unisco le farine con il bicarbonato e un pizzico di sale. Setaccio le farine nel composto di banane. Aggiungo anche le noci a pezzi.
  4. Divido l'impasto in due parti uguali. In una tazza sciolgo il cacao con 3-4 cucchiai di acqua bollente, aggiungo acqua fino a ottenere una crema, anche densa, l'importante è che il cacao sia sciolto. Unisco la crema di cacao a metà impasto e mescolo bene.
  5. Alla parte di impasto "bianca" unisco 3 cucchiai di acqua bollente e lavoro con una spatola.
  6. Fodero lo stampo con la carta forno e verso a cucchiaiate i due impasti alternandoli: prima un paio di cucchiaiate di quello nero, poi 2 di bianco eccetera, fino a terminarli. Passo all'interno della teglia la lama di un coltello, avanti e inditro e a zig zag, per fare la variegatura. 
  7. Inforno a 180°C per 45/55 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito nel centro del dolce non esca pulito e asciutto. Lascio freddare su una gratella.
     

domenica 22 marzo 2020

Torta facile RICOTTA e CIOCCOLATO

Questa ricetta non è mia, ma me l'ha regalata la mia amica Betta, almeno dieci anni fa.
E' una torta facile facile, che viene sempre bene, e che si può variare a proprio piacimento, aggiungendo per esempio una mela, togliendo l'uvetta e sostituendola con altra frutta secca; si possono usare farine diverse per l'impasto, affogarla di cioccolato o lasciarla semplicemente così com'è, perfetta.



Ecco la videoricetta, e di seguito il procedimento scritto passo passo.


Ingredienti per una tortiera da 24/26 cm
200 g di farina (00, oppure integrale, oppure di farro, oppure un mix di varie farine e frumina)
180 g di zucchero
200 g di ricotta
1 tavoletta di cioccolato fondente a pezzetti
100 g di uvetta
3  uova
40 g di burro fuso
1 bustina di lievito per dolci
1 bicchierino di whisky a piacere
cannella o vaniglia a piacere

Procedimento

  1. In una ciotola capiente mescolo la ricotta con lo zucchero (io uso sempre quello integrale di canna). Non serve nessun particolare attrezzo per questa torta, basta una frusta a mano o un cucchiaio di legno. 
  2. Aggiungo le uova intere precedentemente sbattue, lavoro brevemente il composto e aggiungo anche il burro sciolto, e continuo a mescolare fino a fare una bella crema omogenea. 
  3. Unisco poi le farine setacciandole, alle quali avevo già unito anche il lievito. E continuo a mescolare fino a sciogliere i grumi. A piacere si può aggiungere a questo punto un goccino di whisky o di rum. 
  4. E' il turno dell'uvetta, che avevo fatto ammollare in acqua per una mezz'oretta, e del cioccolato a pezzi. Ora uso la spatola che è meglio. Come vedete io ho fatto di questa torta una versione piccolina, solo per me, le dosi che trovate qui e sul blog sono però per una tortiera da 24 o 26 cm di diametro. 
  5. Non resta che infornare, 180° per 45 minuti circa, fate la prova stecchino per vedere se la torta è cotta.

domenica 12 gennaio 2020

VEGAN CHOCO TARTE - Crostata vegana al Cioccolato

Nonostante il mio amore per il burro sia oramai conclamato e manifesto (basti vedere tutte le mie ricette dove abbonda), ogni tanto mi piace provare anche dolci "aternativi", che possano andare incontro a gusti, esigenze, problematiche o scelte diverse dalle mie.
Con questo resto un'amante del burro e mai ci rinuncerò, ma devo dire che questo dolce, ad altissima percentuale di cioccolato, è stata una bella sorpresa, grazie al sito Vegolosi, dove ho trovato questa ricetta. 
Come per tutte le preparazioni, ma forse a maggior ragione per quelle vegane, prima di ottenere dei risultati soddisfacenti, bisogna andare per tentativi, provare e riprovare, limare la ricetta e affinarla fino a ottenere la riuscita perfetta.
Io stavolta però ho avuto fortuna, e la tarte è venuta veramente bene al primo colpo. L'unico suggerimento che voglio dare, è quello di stendere la pasta il più sottile possibile, perchè resti una base solida, ma molto fine.

Ecco la videoricetta:




Ingredienti per una tortiera da 24 cm di diametro

Per la base
180 g di farina tipo 0
20 g di cacao amaro
1 pizzico di lievito
50 g di sciroppo d'agave (in alternativa 50 g di zucchero integrale di canna)
50 g di olio di semi di girasole
35 g di acqua

Per la ganache
200 g di cioccolato fondente di ottima qualità, minimo al 70% di cacao
200 g di panna vegetale
50 g di crema spalmabile alle nocciole bio (ma anche di più se vi va, la crema verrà bene in ogni caso)
1 cucchiaio di sciroppo di agave (non obbligatorio)



Procedimento
  1. Setaccia la farina con il cacao e il lievito. A parte unisci lo sciroppo d'agave con l'acqua e l'olio. Unisci i liquidi ai secchi e impasta bene fino a ottenere un panetto liscio e compatto.
  2. Stendi l'impasto fino a ottenere una sfoglia fine, distendila in una tortiera da crostata, oliata e infarinata. Taglia gli eccessi di pasta dai bordi della teglia, bucherella la superfiche con la forchetta e coprila con della carta forno. Copri la carta forno con dei legumi secchi o con gli appositi pesi di ceramica per la cottura in bianco. Inforna a forno già caldo a 180°C per 10 minuti, poi togli la carta forno e i legumi e rimetti in forno per altri 7 minuti circa. 
  3. Sforna e lascia freddare completamente. 
  4. Prepara un bagno maria e fai sciogliere la cioccolata con la crema spalmabile e lo sciroppo d'agave. A parte scalda la panna, quando sarà calda (ma non farla bollire!), uniscila delicatamente alla cioccolata a bagno maria e mescola finché non otterrai una crema liscia e omogenea. Versa la ganache ancora calda sulla base e lascia freddare perfettamente prima di servire. La crema avra una consistenza solida ma molto scioglievole. Servi con fragole fresce o lamponi, un tocco di acidità renderà la torta ancora più piacevole.
Un'idea in più: una volta sfornata la base, puoi spennellarla con un cucchiaio di marmellata, per esempio di fragole, di lamponi o di albicocche. Poi lascia freddare e completa con la ganache.

domenica 1 settembre 2019

Torta mousse di yogurt con albicocche e base di frolla e mandorle

La fretta si sa, non è né buona consigliera, né porta buoni risultati quando si tratta di dolci.
Questa torta l'ho fatta molto di fretta, e si vede dall'estetica, ma a livello di sapori e consistenza, era semplicemente perfetta.
E' chiaramente una torta di compleanno, realizzata in Puglia, per il compleanno di mio papà Antonio, lo scorso luglio. Ora le albicocche scarseggiano, ma si possono sostituire con qualsiasi altri frutto del momento, seguendo lo stesso procedimento.
Perdonate l'imprecisione delle decorazioni, e le foto fate al volo all'ora di pranzo in giardino, sotto il sole cocente, un attimo prima di farla sparire dai piattini. Ma quel che conta è la sostanza, no?



Ingredienti per una tortiera da 24 cm di diametro

15 albicocche

Per la base
250 g di farina
125 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli
scorza di 1/2 limone
una manciata di mandorle tostate

Per il ripieno
2 yogurt greco bianco
1 vasetto di panna acida
250 ml di panna fresca
80 g di zucchero
I semi di 1 bacca di vaniglia
8 gr di gelatina in fogli (preferite l'agar agar per addensare, io putroppo non l'ho trovato)
Estratto di 2 albicocche, oppure 2 albicocche frullate molto molto bene e passate al colino

Per la copertura
250 ml di panna fresca
200 g di cioccolato bianco di ottima qualità
la buccia grattugiata di mezzo limone

Per decorare
Marmellata di albicocche riscaldata


 

Procedimento:

  1. Realizza la frolla lavorando velocemente con le punta delle dita la farina con il burro freddo tagliato a dadini, un pizzico di sale, lo zucchero, i tuorli e la scorza di limone. Forma un panetto, copri con pellicola e metti in frigo per mezz'ora.
  2. Stendi la frolla sulla base della tortiera, disponi sulla frolla le mandorle spezzetate grossolanemtne. Bucherella la superficie con la forchetta, copri con carta forno e metti sulla carta forno una nella quantità di legumi secchi, così che in cottura la frolla non gonfi. Inforna a 190°C per 15 minuti, poi togli la carta e i legumi e lascia cuocere scoperta per altri 10 minuti circa. Togli dal forno e lascia freddare completamente.
  3. Metti ammollo la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Nel frattempo prepara la crema: In una ciotola capiente unisci lo yogurt, la panna acida, la vaniglia, lo zucchero e mescola bene. Aggiungi anche l'estratto di albicocca. In una ciotola a parte monta la panna fredda, ma tieni da parte mezzo bicchiere di questa panna per la colla di pesce. Scalda la panna rimasta sul fuoco a aggiungi la colla di pesce. Fai sciogliere bene mescolando. Lascia freddare. Unisci la gelatina al composto di yogurt e mescola bene. Ora unisci delicatamente la panna montata, cercando di non smontarla.
  4. Fodera i lati della tortiera dove c'è la base di frolla con della carta forno o della pellicola trasparente, facendo sì che non si formino pieghe. Dividi in due le albicocche fresche e fai aderire la parte piatta al bordo della tortiera. Staranno belle dritte, non ti preoccupare. Versa ora il composto di panna e yogurt sulla base. Lascia in frigo tutta la notte.
  5. Il mattino seguente prepara la ganache di copertura. Scalda la panna in un pentolino con la buccia di limone gratugiata, e versala, ancora molto calda, quasi bollente, sulla cioccolata bianca precedentemente sminuzzata. Lascia riposare alcuni istanti poi mescola bene per far sciogliere il cioccolato. Lascia freddare 5-10 minuti e poi versa sulla superficie della mousse che ora sarà compatta. 
  6. Scalda la marmellata di albicocche e passala al colino perchè diventi bella liscia. Aiutandoti con un cono di carta forno o una sac a poche con beccuccio finissimo decora la ganache di cioccolato (mentre è ancora liquida) a tuo piacimento, poi metti in frigo per almeno 2 ore. 
  7. Togli la torta dalla teglia e stacca delicatamente la carta forno o pellicola dai lati. Servi fresca ma non fredda fredda da frigo.