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venerdì 25 dicembre 2020

Vanillekipferl al cioccolato - Biscotti di Natale dell'Alto Adige

Continuiamo la carrellata dei biscotti di Natale made in Alto Adige con uno dei miei preferiti in assoluto. Sono i Vanillekipferl ma in versione cioccolatosa. C'è chi preferisce i classici (qui la ricetta), chi questi, io preferisco fare uno e uno, per non scontentare nessuno. Non fa una piega no? Sono cornetti molto friabili, a base di nocciole (ma potete utilizzare anche le mandorle), burro, vaniglia e cacao, capite bene perché sia veramente difficile fermarsi ad assaggiarne uno solo.
 


Ecco la ricetta:
 
Ingredienti
210 g burro freddo
280 g di farina
1 cucchiaio di ottimo cacao amaro
100 g di nocciole tritate
1 bacca di vaniglia
70 g di zucchero
cioccolato fondente sciolto per decorare le punte



1. Setacciate la farina e il cacao sul piano da lavoro, aggiungete lo zucchero, la vaniglia e il burro freddo a pezzi. Unite anche le nocciole e impastate velocemente il tutto.

2. Coprite l'impasto con della pellicola e lasciate in frigo per un'oretta. Dopo di che prendete un pezzo di impasto, fatene un salamino spesso circa 2 cm, Da questi ricavete dei cilindri più piccoli con cui formate i conrnetti lavorandoli tra le mani.

3. Poggiate i cornetti sulla teglia da forno coperta di carta e cuocete in forno a 170 °C per circa 10 minuti. Una volta freddi (attenzione che appena sfornati sono molto delicati e si rompono facilmente), intingete le punte nel cioccolato fondente. Conservate in scatole di latta.  


lunedì 4 marzo 2013

STRUDEL DI MELE: L'ORIGINALE

Sarà che ormai sono mesi che non torno a casa (Bolzano) ma ho sempre più voglia dei piatti tipici dell'Alto Adige. Questo è il classico dei classici, con le mele i pinoli la cannella... D'inverno consiglio di servirlo con una buona quantità di panna montata, d'estate invece accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia. Ancora meglio se il dolce è ancora tiepido, così il gelato si scioglie leggermente e forma una bella cremina.
Ecco la videoricetta, realizzata durante una mia lezione al cescot di Siena (clicca qui per saperne di più) con due allieve, Pritty e Alessandra. 




Se non volete preparare la base da zero potete tranquillamente comprare della pasta sfoglia o frolla al supermercato. 
Qui trovate la ricetta dell'impasto tradizionale dello strudel, che niente ha a che vedere con la sfoglia. 

per la pasta
100 ml di acqua
300 g farina
1 uovo
1pizz sale
3 cucchiai d'olio

per il ripieno
ca. 800 g di mele sbucciate e tagliate a fette
2 cucchiai di rum
50 g di pangrattato
50 g di zucchero
40 g di uva sultanina
30 g di pinoli
½ cucchiaio di cannella
50 g di burro
1 punta di coltello di chiodi di garofano in polvere
 

1. Setacciate la farina in una fontana, aggiungete l'acqua, il pizzico di sale, l'uovo e l'olio.

2. Lavorate l'impasto fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Lasciate riposare coperta di pellicola per una mezz'ora a temperatura ambiente.

3. Mettete la palla di pasta su un canovaccio pulito e infarinato. Tirate la sfoglia, in forma rettangolare, tanto finemente che sia possibile leggervi il giornale in trasparenza ;)

4. Coprite con un altro canovaccio e lasciate riposare altri 10 minuti. 

5. Preparate il ripieno: sbucciate e tagliete le mele a fettine. In una padella fate sciogliere il burro, versateci il pangrattato e fate tostare. Aggiungete le mele, le spezie, uvetta e zucchero e lasciate sul fuoco un paio di minuti. Lasciate freddare.

6. Distribuite poi il ripieno sulla pasta lasciando liberi un paio di cm ai lati. Con l'aiuto del canovaccio arrotolate lo strudel più volte su se stesso dal lato lungo. Tagliate i bordi e i lati, le parti più spesse, e sigillate lo strudel. Spennellate con burro fuso e cuoceta a 180 °C per mezz'ora circa.

Spolverizzate poi con abbondante zucchero a velo.

venerdì 10 agosto 2012

IL MUFLONE ROSA e la congrega delle blogger altoatesine

Post al volo prima di partire per il mare. 
Come annunciato nel post precedente (quello della Torta alle prugne ovvero Zwetschgenkuchen) vi racconto in breve l'incontro di mercoledì pomeriggio con alcune blogger sudtirolesi.
Mi viene l'idea di contattarle poco tempo fa, quando penso a quante ragazze di tutta Italia ho avuto il piacere di conoscere da quando ho aperto il blog, ma nessuna della mia regione. 
Mi dico: ci devono pur essere.
Breve ricerca on line (con alcune ero già in contatto a dire il vero) ed eccoci in un caldissimo pomeriggio bolzanino riunite davanti a una famosa fontanina in centro città. Siamo cinque: io (ebbene sì), Leyla di Dulcisss in furno (sì 3 s), Gaia di Pane e acqua di rose, Sabina di Due bionde in cucina e Denise di La fame viene cucinando. Beviamo qualcosa insieme, acqua e sciroppo di sambuco, acqua e sciroppo di lampone e una spuma e poi ci dirigiamo in centro per una pizza e un po' di chiacchere. 

Da che ho a che fare con le blogger mi capita questa cosa incredibile, che non avrei mai pensato: incontri tante ragazze, mai viste prima, durante una qualche occasione. Ti presenti, dici il nome del blog e poi si comincia a chiaccherare come se ci si conoscesse da taaanto tempo. E ogni volta è così. La magia della passione che ci accomuna, credo si tratti di questo.

Foto di Leyla di Dulcisss in furno

Veniamo alle cose serie: LA PIZZA. 

Di comune accordo andiamo verso un locale dove mi dirigo ogni volta che, quando sono a Bolzano, ho voglia di pizza: il Muflone Rosa.

Il locale è in una viuzza del centro, è molto colorato e si può mangiare sia in strada (che naturalmente è bloccata al traffico) che dentro. La particolarità è che questo posto nasce dalla passione per la fotografia, e sulle pareti si alternano sempre mostre fotografiche molto belle.
Cito direttamente dal sito: 

Da sempre pensavamo che sarebbe stato bello poter condividere la nostra passione con altri in un posto aperto anche poche ore al giorno ma che avrebbe dato la possibilità di uno scambio di idee più ampio e magari anche di bere un buon bicchiere di vino guardando foto, leggendo .
Un posto dove condividere la nostra grande passione per la fotografia e, perché no, per il buon vino e per il buon cibo
 


Al Muflone Rosa a pranzo si mangia quello che c'è: il menu cambia giorno dopo giorno. Chiedo: in base a cosa? E ridendo mi viene data, ridendo,  la risposta più ovvia del mondo: in base a cosa troviamo al mercato! Su ordinazione si possono anche degustare ottimi piatti di pesce della tradizione mediterranea.




La sera è la volta di pizze e focacce. La mia preferita è la Pink Muflone: pomodoro, mozzarella, prosciutto affumicato e porcini. Ma oltre alle classiche si possono anche provare la Nathalie: senza pomodoro, ma con mozzarella, fettine di formaggio, di mela e speck fresco. Oppure la Gratinata: mozzarella, melanzane, zucchine, funghi e pane aromatico.L'impasto è bello alto e croccante allo stesso tempo, dorato e fragrante. Gli ingredienti freschi e gustosi.




Il vino. Sulla lavagnetta sono scritti col gesso i vini da degustare al bicchiere (ottima selezione di rossi e bianchi) ma mercoledì era troppo caldo e le blogger si sono date alla birra o al Radler (la bevanda più dissetante che esista: mezzo bicchiere di birra miscelato con mezzo di limonata, ghiacciate).

Ecco in breve il diario di una serata calda, gustosa e divertente, passata in uno dei miei locali preferiti di Bolzano. Dovete scusarmi per le immagini: la mia reflex è purtroppo rimasta a Siena e le foto sono un disastro (tranne quello non mie che ho rubato a Leyla e Gaia). Motivo in più per venire a vedere coi vostri occhi, ma soprattutto assaggiare, i piatti del Muflone Rosa (in Via della Roggia 22 a Bolzano).

giovedì 9 agosto 2012

Torta di prugne - Zwetschgenkuchen dell'Alto Adige


Finalmente sono tornata a Bolzano! Solo per qualche giorno, ma la mia città mi mancava moltissimo quindi cercherò di accontentarmi. 
Oggi pomeriggio tra l'altro ho un appuntamento speciale in centro: incontrerò alcune blogger altoatesine, per conoscerci, fare due chiacchere e unire le nostre forze nel blogging regionale. Spero seguirà post per raccontarvi come è andata! :)
Veniamo a noi.
Questo dolce è tipico di questo periodo (e di Bolzano naturalmente), quando al mercato si trovano le prugne o le susine. Si può anche decorare con dello streusel, ma io ho voluto lasciarlo il più semplice possibile. L'impasto non richiede particolare accorgimenti e, udite udite, non c'è burro ma olio
La frutta potete variarla a vostro piacimento e usare susine, pesche, albicocche, prugne... 
Potete accompagnare la torta con una bella cucchiaiata di panna montata o di gelato alla vaniglia

Ecco la ricetta e la videoricetta QUI SOTTO! Fatemi sapere se vi piace! :)



Ingredienti

250 g di farina
50 g di frumina
1 bustina di lievito per dolci
250 grammi di ricotta 
sei cucchiai d'olio
6 cucchiai di latte
5 cucchiai di zucchero di canna + 1 per la superficie
1/2 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
la buccia grattugiata di un limone
1 kilo scarso di prugne fresche denocciolate
zucchero a velo vanigliato per decorare
cannella in polvere qb


Procedimento

1. Setacciate in una ciotola capiente le farine con lievito e vanillina. Unite tutti gli altri ingredienti e lavorate l'impasto delicatamente usando una spatola. Il composto sarà abbastanza sodo, assolutamente non liquido, e facilmente lavorabile.

2. Lavate, mondate la frutta e tagliatela a spicchi non troppo fini. 

3. Immburrate una teglia rettangolare e distribuite l'impasto sulla superficie. Disponete la frutta su tutta la torta tendendo gli spicchi vicini tra loro. 



4. Spargete sulla frutta un cucchiaio di zucchero di canna e un po' di cannella. Infornate a 200 °C per una mezz'oretta. Spolverizzate la torta di zucchero a velo vanigliato e servite una volta fredda. 

Ah, vi aspetto su 
https://www.facebook.com/MenoMaleSonGolosa

domenica 28 novembre 2010

BAILEYS COFFEE!!! very hot drink!

Saranno un paio d'anni che ho scoperto questa meravigliosa bevanda. Il baileys l'ho sempre amato, fin da quando ero alle superiori e cominciavo a bere qualcosina di alcolico. Ma il baileys coffee credetemi... è la fine del mondo: crema di whiskey, caffè bollente e panna fresca.
L'irish coffee lo conosciamo. Il baileys coffee, o BC come lo chiamo amichevolmente, è una variante più dolce del sopracitato.
Io adoro le bevande dolci. E d'inverno non faccio a meno di tè, vin brulè e BC.
Ecco un video fatto l'anno scorso, a Bolzano, con i miei cari amici di lassù.
Provate. Non ve ne pentirete :)