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sabato 12 gennaio 2013

CROSTATA ALLA MARMELLATA (di lamponi)

L'influenza, l'inverno, la voglia di dolci sempre presente, della marmellata fatta in casa nella dispensa, il burro buono dell'Alto Adige... che fare se non una semplicissima crostata (tra l'altro la mia torta preferita)?
Ho chiesto su facebook se, nonostante l'estrema semplicità della ricetta, il video potesse interessare e il consenso è stato altissimo, perciò eccola qui.



Ingredienti
250 g di farina
150 g di burro freddo a cubetti
120 g di zucchero
1 tuorlo
la buccia grattugiata di un limone
I semi di 1/2 Bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 vasetto di marmellata di lamponi
alcuni lamponi freschi (se disponibili)
zucchero a velo vanigliato


Procedimento:

1. Setacciare sul piano da lavoro la farina e vanillina e fatene una fontana. Al centro praticate un buco e mettetevi il tuorlo. Tutto intorno distribuite lo zucchero, il burro a dadini e aggiungete il pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata. 

2. Lavorate gli ingredienti velocemente per non far sciogliere il burro. Ottenuta una palla liscia di impasto, lasciatela riposare in frigo almeno mezz'ora.


3. Prelevate l'impasto dal frigo, tagliatene un terzo (o anche meno) e stendetelo in forma circolare. Adagiate la pasta su una teglia coperta di carta forno e bucherellatela con una forchetta. Distribuitevi sopra la marmellata.

4. Stendete l'impasto rimasto e ricavatene delle striscioline da adagiare sulla marmellata intrecciandole.
Cuocete in forno già caldo a 180 °C per mezz'ora circa. Lasciate raffreddare e decorate con zucchero a velo vanigliato.

venerdì 30 novembre 2012

Natale 2012: idee regalo golose

I tre giorni passati a Merano in occasione del Merano Wine Festival, oltre che una bellissima esperienza a livello enologico, sono anche stati l'occasione per conoscere prodotti nuovi e chicche deliziose.
In questo post voglio parlarvi dei produttori che mi hanno maggiormente colpito e darvi qualche spunto per possibili regali natalizi.
Ciò di cui vi parlo è stato testato in prima persona (in alcuni casi anche ampiamente), vi do pareri molto sinceri dettati solo dalla soddisfazione provata nel degustare queste sciccherie culinarie.

Inizio parlandovi della vera scoperta del Merano Wine festival. Si può dire che siano stati la star incontrastata di Culinaria, tutti parlavano di loro, tutti accorrevano ad assaggiarli e con grande sorpresa hanno finito le scorte praticamente al primo giorno di festival (ma poi sono arrivati i rinforzi). Io ho avuto la fortuna di scoprirli appena arrivata in fiera e da quel momento mi sono presentata al loro banco tutti i giorni, più volte al giorno: parlo dei panettoni LORENZETTI.

Devo dire che io non vado matta per il panettone, gli ho sempre preferito il pandoro e ci sono stati natali in cui l'ho snobbato completamente.
Ma i panettoni Lorenzetti. 
I panettoni Lorenzetti si sciolgono in bocca, sono soffici, sono aromatici, sono delicati e di una golosità unica. Io ho assaggiato (mi sembre riduttivo però, io ho mangiato e rimangiato ;) il panettone all' arancia e pinoli, al Recioto, al Gianduia e al Marron Glacè e zenzero, poi il Pandoro e anche il panettone "tutto l'anno" al limone (questo lo trovate tutto l'anno per l'appunto). La pasticceria e laboratorio si trovano a San Giovanni Lupatoto, Verona, ma naturalmente Lorenzetti non produce solo dolci natalizi, ma anche pasquali, torte decorate e dolci di ogni genere, fattezza o tipo. Io mi sono innamorata di questi panettoni proprio perchè di solito non li amo, ma questi sono veramente straordinari e mi hanno fatto cambiare idea su un dolce da me bistrattato.
Ho chiesto a Daniele Lorenzetti di svelarmi qualche piccolo segreto sulla bontà del loro prodotto e Daniele mi spiega che "aggiungiamo dell' olio di oliva ai nostri impasti, miele della Val di Non, e utilizziamo solo prodotti di prima qualità senza aggiungere alcun conservante o colorante. La gamma per Natale è vasta: Panettone Gianduia, Panettone cioccolato e pere, al Vino  Recioto, ai Marroni e zenzero, poi c'è il Nadalin con arancio e pinoli e il panettone al limone (L' Agostin) tutto l' anno".
Se non avete possibilità di andare direttamente in pasticceria potete ordinare on line il dolce che preferite! Qui il sito con tutti i riferimenti: www.pasticcerialorenzetti.com. 

Questo Natale io so che mangerò il panettone perchè sarà questo!

i pasticceri Lorenzetti al Merano wine festival

Passiamo ora a un prodotto di un brand che io amo ormai da molti anni e che ho regalato e regalato moltissime volte. Vi parlo di infusi e tè di Peter's tea house. Leggo dal sito che "Il desiderio di riuscire ad avvicinare il cliente al piacere del tè, ci porta nel 1994 a elaborare il progetto PETER’S TeaHouse e ad aprire il primo punto vendita a Bolzano." Ecco perchè l'azienda è a me così familiare, perchè nasce proprio dove nasco io, a Bolzano. Regolarmente infatti, ogni volta che torno a casa, faccio un salto al negozio in centro per scoprire le novità e fare scorta di infusi e tisane, per me e per gli amici. Da poco hanno aperto anche un punto vendita a Siena, ma non rinuncio comunque a visitare il mio negozio preferito di Bolzano. Peter's tea house propone tè, infusi e tisane di ogni tipo. Le commesse fanno annusare tutte le miscele conservate in grandi scatole di latta e spiegano le virtù di ogni prodotto o le modalità di preparazione. 
Io preferisco evitare la teina e il karkadè (lo trovo troppo aspro) e da Peter's ho una varietà di scelta così ampia che ogni volta ne esco stordita e con almeno 3 4 pacchettini di nuovi gusti in saccoccia. 
A Merano ho scoperto la novità del momento, l'infuso Mango Tropical composto da ananas, mango, arancia, granulato di mango, fragola, petali di calendula, cartamo. Una delizia anche freddo.


In negozio non trovate però solo tè (nero, bianco, verde aromatizzati in ogni modo possibile), infusi e tisane (un esempio su tutti: la squisita, finocchio liquirizia e anice) ma anche il mio amatissimo Rooibos (io attualmente sto bevendo una tazza di Rooibos cioccolato, cacao, zenzero, cannella, radice di cicoria, malto, cardamomo, pepe nero) un infuso derivato da un arbusto africano dalle mille proprietà benefiche e ricco di vitamina Cmagnesio, fosforo, ferro, zinco e calcio. In più trovate spezie, zucchero aromatizzato, biscotti, marmellate, miele e tazze, teiere assolutamente adorabili.

La terza azienda che devo assolutamente nominare si chiama Si.gi. Si tratta di un'azienda agricola di Macerata che produce leccornie dolci e molto particolari: confetture di frutta di ogni tipo, ma anche confetture di verdura e confetture speciali come la salsa di mele piccanti o la confettura di mele al cacao e tante altre. 
Trattano anche le visciole, frutto che io ho scoperto solo di recente, e frutta sciroppata. La sezione però che più mi ha colpito è quella dedicata alle preparazioni alcoliche. Sul sito cliccate su Bacco non lo sa e scoprite i nettari che ho potuto assaggiare a Merano. Su tutti nomino il Giuggiolone, il vero brodo di giuggiole (ecco l'origine del famoso detto), "ottenuto dalla macerazione del frutto della giuggiola con vino trebbiano in un procedimento molto particolare che dura quasi tre anni e che permette di estrarre il succo oleoso del frutto. Il Giuggiolone è una bevanda a base di vino di un colore oro intenso. Al naso regala tutto il profumo del frutto della giuggiola matura e il gusto conferma in pieno il naso mostrando anche di essere ben bilanciato." Mi ripeto: un vero nettare.
 
Doverosa nomina va all'azienda Vom Fass, "l’unica catena al mondo che vende Oli, Aceti, Liquori e Distillati di prima qualità sfusi e confezionati al momento davanti al cliente". Interessante no? I loro prodotti sono davvero particolari. Vi nomino solo alcuni esempi di aceti balsamici alla frutta, e attenzione, gli aceti non sono aromatizzati alla frutta, ma derivati direttamente dai frutti stessi: aceto balsamico di ribes nero, di mango, d'uva e zenzero limone, di lichi, di pesca, di pera, di melograno, di lampone, di birra! Poi ci sono i liquori e distillati. Io non ho potuto esimermi dall'assaggiare quello al cioccolato! Squisito, ma la varietà è tanta. Bella scoperta anche quest'azienda e visto che una loro filiale è proprio a Merano non mancherò di farci un salto appena torno a Bozen per Natale!


Spero di avervi dato qualche buon consiglio!





mercoledì 1 febbraio 2012

Torta al grano saraceno nocciole e gocce di marmellata

Una villa in campagna, in mezzo alle colline senesi, in giardino gli alberi di melograno e di fico, la Torre del Mangia svettante all'orizzonte, un grande camino acceso, un invito a cena. 
Che porto?
Poco tempo a disposizione ma ottimi ingredienti in dispensa. Probabilmente ad ispirarmi è stata un po' la location un po' il fatto che ero appena tornata da Bolzano carica di farina di grano saraceno e di prodotti di casa mia. 


Ecco quindi una torta soffice, ricca di sapore e intensità, che sa d'inverno, di nocciole, di frutti di bosco ma anche di yogurt e burro, perfetta con una tazza di tè caldo.
La preparazione è molto semplice e la trovate nel video in fondo al post. 

Intanto vi lascio agli ingredienti:

120 burro sciolto
200 g farina di grano saraceno
100 g di fecola di patate
2 uova divise in tuorli e albumi
100 g nocciole tritate
1 vasetto yogurt bianco
130 g di zucchero
buccia grattugiata di un limone
mezza bustina di lievito per dolci vanigliato
1 bustina di vanillina
aromi a piacere (io: cannella e chiodi di garofano)

 Come prima cosa accendo il forno a 180°.
Monto a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e li metto da parte.
Unisco lo zucchero ai tuorli e li lavoro con le fruste fino a che diventano belli spumosi e chiari. 


Ora unisco ai tuorli e zucchero il burro fuso, le nocciole tritate,lievito e vanillina, aromi, la buccia di limone. Amalgamo brevemente gli ingredienti e a questo punto unisco un po' alla volta le farine alternandole con lo yogurt: un po' di farina, mescolo, un po' di yogurt, mescolo, un po' di farina, mescolo......
Finito di amalgamare bene farine e yogurt, incorporo delicatamente le chiare montate a neve ferma.


Dopo aver imburrato e infarinato bene una teglia, verso al suo interno l'impasto e faccio cadere sulla superficie della torta delle cucchiaiate di marmellata di frutti di bosco.
Infine inforno la torta per circa 30-40 minuti.

Qualcosa non vi è chiaro? ecco il VIDEO: 





mercoledì 5 ottobre 2011

PASTICCINI AL COCCO E MORE

Ho davvero poco da dire.
Come le descrivo queste palline che sanno di cocco, si sciolgono in bocca e ti deliziano con della frutta di bosco? Sono davvero deliziose e creano dipendenza.
Sono anche estremamente carine e possono fare una belle figura chiuse in una scatolina come regalo per qualche persona speciale.

Ingredient
225 g di burro morbido
140 g zucchero
1 tuorlo
1 bustina di vanillina
280 g farina
100 g di farina di cocco cocco
marmellata frutti rossi

Procedimento
 
1. Lavorate il burro con lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche. Aggiungete il tuorlo e un pizzico di sale e continuate a lavorare.

2. Unite a questo composto la farina, la vanillina e la farina di cocco e amalgamate bene il tutto anche con le mani.

3. Quando sarà tutto ben amalgamato staccate dall'impasto dei pezzettini grandi come noci e fatene delle palline. Appoggiatele sulla carta da forno, al centro praticate un buchetto con il retro di un cucchiaio di legno e nella fossetta mettete un po' di marmellata.

4. Infornate a 190° per 12-15 minuti, poi lasciate raffreddare bene i biscottini. Spolverizzate di zucchero a velo e via!
Vanno assaggiate. Considerando poi che per realizzarle (esclusi i tempi di cottura) avrò impiegato sì e no 15 minuti..... non avete scuse, bisogna provarli.


E che ne dite di questi?
Sono simile ma non uguali... e molto speciali! Il link sotto!!!

BISCOTTI AL BURRO D'ARACHIDI E MARMELLATA

sabato 27 novembre 2010

BISCOTTI AL BURRO D'ARACHIDI (fatto in casa) E MARMELLATA

Bagige.
Io dico bagige. La forme "corretta" sarebbe bagigi, in italiano sono arachidi. Io dico bagige perchè ho la strana abitudine di modificare le parole o i nomi di persone o cose secondo il mio modo di percepirle o più semplicemente come suonano meglio al mio orecchio. Il bagigio a me piace di più femmina. La bagigia.
Di bagige sono ghiotta, e quando inizio a mangiarne una vado avanti finchè ce n'è. Questa volta, davanti al sacchettone di noccioline, a un certo punto mi sono dovuta fermare, perchè quelle arachidi mi servivano per fare altro: questi buoni biscottini!
Alto concentrato di calorie, sì, ma tanto ormai ci siamo abituati.
Questi biscotti vengono friabilissimi e devo dire che una quantità minore di burro sarebbe stata sufficiente. E se lo dico io che il burro lo mangerei anche a morsi....
Mi sono molto divertita nel vedere come le arachidi si trasformino facilmente in burro semplicemente frullandole e lì per lì mi sono venute in mente mille idee per riproporre dolci con quel tipo di burro.
Spero il video vi piaccia :)
Elena, le bagige e Pappo



Ecco gli ingredienti:

225 gr burro
100 gr arachidi
280 gr farina
140 gr zucchero
aroma vaniglia
1 tuorlo
qualche cucchiaio di marmellata a scelta

Procedimento

1. Frullate finemente le arachidi in un frullatore fino a farne una crema.
Usate le fruste per lavorare il burro morbido con lo zucchero a crema. Aggiungete il tuorlo, un pizzico di sale e mezza boccetta di aroma alla vaniglia. Incorporate bene il tutto. Aggiungete anche il burro ottenuto dalle arachidi sempre amalgamando bene.

2. Aggiungete anche la farina setacciandola e lavorate bene il tutto. Prelevate dall'impasto delle piccole porzioni e formate delle palline grandi come una noce. Col il retro di un cucchiaio di legno formate al centro un buchetto che riempirete di marmellata a scelta.

3. Ponete i dolcetti sulla teglia del forno coperta di carta e cuocete in forno a 190 °C per 12-15 minuti. Lasciateli poi raffreddare 5 minuti sulla teglia prima di toglierli e lasciarli raffreddare del tutto.