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giovedì 24 gennaio 2019

Wine&Siena - Due giorni dedicati ai Capolavori del Gusto

Per il quarto anno di fila Rocca Salimbeni e Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, location dalla bellezza indiscussa in centro a Siena, accoglieranno Wine&Siena – Capolavori del Gusto, una due giorni dedicata al vino e alle eccellenze enogastronomiche italiane premiate da The Wine Hunter vinicole di Toscana e d'Italia. Organizzato da Merano Wine festival, in collaborazione con Confcommercio di Siena, Camera di Commercio Siena – Arezzo e Comune di Siena.



 I numeri 

Due giorni, il 26 e 27 gennaio, oltre 150 espositori, 4 vini per produttore, per più di 500 etichette in degustazione.
Non solo Toscana, si va dall'Alto Adige alla Sicilia, passando per la Francia, il tutto attraversando sale affrescate all'interno di palazzi dall'incredibile bellezza e valore architettonico, respirando non solo gli aromi dei vini, ma anche storia e arte. 

L'agenda
 
Il programma è fitto di appuntamenti, workshop, approfondimenti, degustazioni e master class, e di seguito ne riporto solo alcuni, rimandando alla pagina ufficiale dell'evento per ogni dettaglio.

Cominciamo venerdì 25 con due incontri formativi e uno di alta gastronomia:

 - Il convegno Cambiamenti climatici e sostenibilità: nuove sfide per le imprese vitivinicole e le istituzioni a cura di Wine&Siena e l’Università degli Studi di Siena (dalle 10.15 – 13.00 presso Aula Magna Storica Rettorato Università degli studi di Siena).

- CNA Siena insieme a H-Farm presentano la 3^ edizione di FOOD MEETS DIGITAL SIENA, uno spazio che permetterà alle imprese di confrontarsi con gli esperti di H-FARM e di Cna Siena sui temi del digitale come nuova frontiera per turismo e commercio. QUI le info per pertecipare (dalle ore 16:00 presso CNA in Via Simone Martini, 18 a Siena).


- In serata ci aspetta poi Small Plates Dinner, una walking dinner a cura dei ristoratori senesi con i piatti tipici della cucina di Siena, in abbinamento ai vini dei produttori espositori di Wine&Siena.

Sabato 26 si aprono gli stand di degustazione, ma in parallelo, sia sabato che domenica, molti saranno gli incontri dedicati non solo al mondo vino, ma anche ad altre eccellenze del nostro territorio, come birra, distillati e olio, a cui saranno dedicate master class sulle tecniche di degustazione. I posti sono limitati, la prenotazione vivamente consigliata. QUI tutte le info

Ci vediamo a Siena 

Da appassionata di enogastronomia e comunicazione sono molto fiera che questo evento sia stato accolto dalla città con l'entusiasmo che meritava, sono molto contenta che per il 4° anno di fila i luoghi più belli di una città incantevole, accolgano produttori eccellenti, appassionati, studiosi, esperti, non solo di vino, ma anche di tutto ciò di cui il Made in Italy può vantarsi.
E sono molto contenta di partecipare, per il 4° anno di fila, e di poter testimoniare tutto quello che assaggerò, degusterò e imparerò in questi tre giorni a Siena. 




giovedì 19 novembre 2015

CUPCAKES BENFINITA - Chianti Classico e cioccolato

La vendemmia per una azienda vinicola è forse il momento più importante. Si lavora tutto l'anno nelle vigne per far sì che l'uva arrivi a una perfetta maturazione nel mese di settembre, per essere colta ed essere portata in cantina bella e sana. Quest'anno i grappoli erano perfetti. L'annata è stata una delle migliori di sempre, quindi segnatevela e non battete ciglio davanti a una bottiglia "targata" 2015. 
Questa è stata per me la seconda vendemmia vissuta a Castello di Fonterutoli, e se mi seguite su Instagram spesso ho postato immagini dalle vigne e dalla cantina. E' un momento, quello della vendemmia, intenso, di lavoro certo, ma anche di emozioni, profumi, aromi fortissimi che arrivano dai tini in fermentazione, di grappoli dolcissimi rubati dai trattori, e di quei visi stanchi, abbronzati ma soddisfatti di tutte le persone che dalla mattina presto, pianta per pianta, a mano, raccolgono questi frutti preziosi. 



Se leggete il mio blog sapete che non mi dilungo mai nelle introduzioni alle ricette, perchè non credo per ogni ricetta si debba romanzare sulla sua "creazione". 
Ma questo è un caso diverso, questa è stata un'occasione diversa, importante.
Ogni anno a fine vendemmia a Fonterutoli, proprio in cantina, si svolge una festa, la Benfinita. Una serata dedicata al termine della raccolta, per festeggiare i buoni frutti e ringraziare tutti per il lavoro, faticoso, svolto. L'occasione è naturalmente delle più allegre, immaginate il vino che scorre a fiumi, la musica che rieccheggia per le vigne e i boschi intorno alla cantina, e un centinaio di persone che mangiano, ballano e brindano fino a tarda notte. 
Pochi giorni prima della festa, chiaccherando sui preparativi della serata, faccio al mio collega Leonardo la fatidica domanda, che è il motivo di questo post: - Leo, MA I DOLCI??? - 
Com'è andata a finire? Credo che ve lo possiate facilmente immaginare.

 E' finita in una nottata passata a infornare muffin e cupcake, con i capelli impastati di cioccolato, la felpa ricoperta di frosting, la mia amica Sabrina che rompeva un uovo dietro l'altro e io che le ripetevo in continuazione: " e se fanno schifo? e se vengono secchi? e se non bastassero per tutti? - 
Quella notte ho infornato circa 150 fra muffin e cupcake. La sera sono andati a ruba e in molti mi hanno chiesto le ricette. Quella dei muffin è la mia classica, che trovate qui. 
I cupcake invece ho voluto farli ad hoc, pensarli proprio per l'occasione, per richiamare la festa, la vendemmia e il vino. 

Ed ecco finalmente la ricetta:

CUPCAKES AL CHIANTI CLASSICO, CON FROSTING ALLA RIDUZIONE DI VINO


Per 12 cupcake

100 g di farina 00
20 g di cacao amaro
140 g di zucchero
1e1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un abbondante pizzico di sale
80 g di burro a temperatura ambiente
120 ml di vino rosso di corpo (io ho usato il Chianti Classico Castello Fonterutoli Gran Selezione)
1 uovo
i semi di mezza bacca di vaniglia
100 g di cioccolato fondente tagliato al coltello

Per il frosting
300 g di zucchero a velo vanigliato
50 g di burro a temperatura ambiente
125 g di formaggio fresco spalmabile freddo

per la riduzione al vino
un bicchiere di vino rosso (possibilmente lo stesso usato nell'impasto 
mezzo bicchiere di zucchero

1. Come prima cosa preparo la riduzione facendo bollire il vino con lo zucchero finchè non sarà ridotto della metà e abbia una consistenza piuttosto densa. Lascio freddare fino all'utilizzo.

2.  Preriscaldo il forno a 180°C. Unisco cacao, farina, zucchero, sale e lievito in una ciotola setacciandoli, aggiungo il burro e lavoro con le fruste a velocità bassa fino a ottenere una consistenza sabbiosa.

3. Aggiungo  l'uovo leggermente battuto, la vaniglia e il un po' alla volta vino sempre lavorando bene l'impasto con le fruste. Da ultimo aggiungo 3/4 della cioccolata a pezzetti.

4. Divido l'impasto nei pirottini e faccio cuocere in forno per 20 minuti circa o finché uno stuzzicandenti inserito nel centro del dolce non esca pulito e asciutto. 

5. Una volta completamente freddati i cupcake, preparo il frosting (posso anche prepararlo prima e lasciarlo in frigo). In una ciotola unisco zucchero a velo, burro, formaggio e un cucchiaio circa di riduzione. Lavoro con le fruste fino a ottenere una bella crema ferma e spumosa.
Decoro i cupcake con il frostin, delle gocce di riduzione di vino e i pezzetti di cioccolato avanzato.

A me sono piaciuti moltissimo. Esperimento riuscito. Alla prossima vendemmia.

 

martedì 3 dicembre 2013

Seminario di cucina moderna: L’arte culinaria incontra i profumi d’eccezione di Serge Lutens

Quando nella città dove vivi ormai da tanti anni, e che nell'ultimo periodo ti ha un po' delusa, apre una nuova attività, portata avanti da ragazzi giovani, appassionati e professionali, non posso che esserne felice e partecipe.
Sto parlando della The International Chef Academy of Tuscany, un'accademia di cucina, gestita dallo chef Maurizio Corridori, che propone corsi professionalizzanti di cucina. L'offerta è ampia: dalla pasticceria alla pasta fatta in casa, ai secondi, alla cucina senza glutine; sono previsti anche corsi su richiesta specifica. Trovate al sito www.internationalchefacademy.com tutte le informazioni e i corsi proposti.

Oltre all'offerta professionalizzante, Maurizio e Sofia, hanno ideato anche un programma ricco di seminari molto interessanti. Io ho partecipato, aiutando in cucina Maurizio, a quello dedicato a fragranze di alta profumeria in abbinamento a piatti studiati da Maurizio:
L’arte culinaria incontra i profumi d’eccezione di Serge Lutens, in collaborazione con PROFUMERIA NELLA di Gloria del Dottore (Sinalunga SI).
Gloria ha proposto durante la serata fragranze del profumiere Serge Lutens, guidando i presenti nell'"ascolto" del profumo (sì, ho scoperto che il profumo si ascolta, non si sente o odora), raccontando dell'uomo la storia, l'evoluzione, l'approdo all'arte profumiera e concentrandosi poi sulle note di testa, di cuore e di fondo (le mie preferite) delle diverse fragranze, coinvolgendo le persone nelle sensazioni sprigionate dall'ascolto.


Tre le fragranze proposte, abbinate a tre piatti raccontati, spiegati e realizzati da Maurizio. 
Il primo: una Crudità di Chianina battuta al coltello su misticanza, con olio extravergine di oliva agrumato, profumato alla melissa e chicchi di melagrano, in perfetta sintonia con Féminité du bois: "La fragranza esprime il carattere maschile della femminilità e viceversa. Cedro, cedro e ancora cedro. Il 60% di legni. La gente, stupita, lo definì rivoluzionario" (Lutens).


Il secondo piatto: Cinghiale al dolceforte, antichissima ricetta della tradizione senese in cui spicca la nota di cacao e cioccolato, abbinato a Santal majuscule così descritto dallo stesso Lutens: "Sandalo scritto in maiuscolo, a grandezza naturale: «Ubbidisci ai miei silenzi, non ai miei ordini». Trasformandosi in poudré sotto l’influenza del cacao amaro, il sandalo affonda in una trappola di velluto."



Il dessert, un Tortino di mele con emulsione di olio alla vaniglia (seguirà a breve la ricetta di questo delizioso dolce), perfettamente legato a Un bois vanille, di cui Lutens (meravigliosamente) dice: "Parafrasando Freud: «Non è il Male che genera rimpianti, ma il Bene». Il diavolo, come la vaniglia, ama il nero." 


Dopo l'ascolto della fragranza guidato da Gloria, la degustazione del piatto abbinato, guidata da Maurizio: la spiegazione dei nessi tra profumo e ingredienti della ricetta, e della perfetta armonia tra loro. 

 
La serata, di una piacevolezza unica, ha quindi visto legate e in dialogo stretto tra loro le eccellenze nel profumo, grazie a Gloria, alla sua passione e competenza, le eccellenze in cucina, grazie alla grande professionalità, estro e capacità di Maurizio, e non da ultimo le eccellenze vitivinicole del senese. 
In abbinamento ai piatti infatti, sono stati proposti vini dell'azienda Donatella Cinelli Colombini, di Montalcino, il Rosso di Montalcino 2010 Casato Prime Donne, un Sangiovese grosso in purezza, perfetta espressione del territorio di Montalcino, in bocca caratterizzato da sentore di piccoli frutti rossi, giustamente tannico e persistente, e il Leone Rosso Orcia 2010, 60% di Sangiovese e 40% di Merlot, più fruttatto e rotondo del precedente, ammorbidito dalla presenza del Merlot, ma sempre importante e di grande piacevolezza.

Prossimo appuntamento all' Accademia è il 20 dicembre, con il seminario L’arte culinaria incontra i mieli pregiati di Carlo Stefanelli.
 

sabato 17 novembre 2012

Merano wine festival - blogger e chef

Finalmente vi racconto la mia esperienza al Merano Wine Festival e in particolare alla Gourmet Arena. 
In breve: ho partecipato al Merano Wine Festival insieme ad altri blogger. Cosa abbiamo fatto? Presentato gli chef ospiti al pubblico e seguito le loro ricette durante gli show cooking davanti a tantissime persone. 
Non solo, alla gourmet arena si sono succeduti anche molti produttori che, insieme a noi, presentavano i loro gioielli. 
Insomma, siamo stati in prima linea, col microfono in mano a intervistare e parlare con gli chef, sempre con l'acquolina alla bocca nel vedere le delizie che venivano preparate sotto i nostri occhi e quelli del pubblico sempre numeroso. Poi chiaramente abbiamo assaggiato e assaggiato e assaggiato. In fondo è il nostro "lavoro"!

Vi presento i "miei" chef.
Sono stata proprio io ad aprire le danze con il primo show cooking, non vi dico l'emozione!
Ecco dunque Michelino Gioia, del The Ceasar, La Posta Vecchia Ladispoli. La sua ricetta?  Crema di Castagne al Profumo d'Arancia con Animelle di Vitello e Puntarelle! Cliccando qui potrete leggere per intero il porcedimento!



Poi è stata la volta di Luis Haller e del suo capo pasticcere Fabrizio (appena 22enne) del Relais & Chateaux Hotel Castel Fragsburg , Merano. Luis è uno chef stellato molto timido ma geniale nelle sue realizzazioni. La sera prima dello show siamo stati ospiti a Castel Fragsburg e non vi dico che menu paradisiaco ci è passato tra le mani. Luis è molto timido ma con Fabrizio hanno fatto una coppia veramente interessante. 



E poi! E poi Ivan Jušta del Grand Hotel Palazzo a Parenzo, in Croazia con il suo Filetto di Manzo avvolto in Pancetta Istriana cotto in Sale grossa con Crema di Zucca e Rosmarino, 


Insomma ho parlato e intervistato grandi chef, e tanti altri si sono susseguiti negli show cooking, solo per citarne alcuni Carlo Molon del ristorante Il Canneto, Sheraton Milano Malpensa che ha presentato dei Tortelli di Farina integrale al Taleggio con Pomata d’Uva Fragola e Pancetta croccante (una meraviglia), Diego Rigotti del Ristorante Maso Franch Gourmet e Relais, Giovo - Trento con un dolce da lacrime agli occhi: Il Sottobosco; 
e ancora William Zonfa della Magione Papale Relais di Campagna Ristorante
, L'Aquila con Uovo Patate e Peperoni,  una preparazione che si scioglieva in bocca delicata e saporita al tempo stesso.
E tanti altri con ricette di altissima cucina che potete trovare sul sito del Merano Wine Festival a questo link: http://www.meranowinefestival.com/it/merano-winefestival/gourmet-arena/ricette.

E mi sono anche molto divertita con Francesca e Pietro del blog Singerfood, Carlo Vischi il boss delle blogger, Doriana Tucci di La signore dei fornelli, Paola Sucato di Ci_polla, Veronica alias Spora, Gaia Pane e acqua di rose, Anna Maria Simonini di the kitchen times, Federico di the old now.
Eccoci qui tutti insieme appassionatamente insieme a Fausto Arrighi, Direttore della Guida Michelin Italia (grazie a Doriana per la foto).
Insomma un'esperienza molto bella e formativa, che mi ha permesso di entrare in contatto con professionisti di altissimo livello in tutti i campi, non solo vino e ristorazione. 
Tornerò a breve per dire due parole su alcuni produttori che mi hanno colpita in particolare.





giovedì 1 novembre 2012

MERANO WINE FESTIVAL: CHI VIENE?




Dal 9 all'11 novembre va in scena il Merano wine festival & culinaria. Indovinate chi passerà tutti e tre i giorni tra gli stand, a degustare i migliori vini del mondo e soprattutto a fare da spalla agli chef del momento?
Io!
Io e altre bravissime blogger che con me saranno ospiti del festival e in particolare della GOURMET ARENA. Il programma è ricco di eventi, e il mio "ingrato" compito (è un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare ;) sarà seguire gli chef durante i loro show cooking. Sabato (dalle 12:00) intervisterò e seguirò nella realizzazione delle loro deliziose ricette
Michele Gioia, chef del The Cesar, Ladispoli, Roma che mostrerà al pubblico di Merano come realizzare la sua Crema di Castagne al Profumo d'Arancia con Animelle di Vitello e Puntarelle e successivamente 
Luis Haller di Castel fragsburg, Merano, che ci farà venire l'acquolina alla bocca con Uva meranese con arance candite e sabbia di olive Taggiasche. 

Ma chef all'opera ce ne saranno altri: 
Alberto Fol
Alfio Ghezzi      
                                    
Carlo Molon           
                
Danilo Bei                         
                            
Diego Rigotti
Giuseppe di Iorio                                           
Ivan Justa                                                                                     
Massimo Mentasti                                                            
Rocco Melchiorre 
Tomasz Kavcic                        
William Zonfa              

e molti produttori che presenteranno i loro prodotti insieme a noi.
Beh, io non vedo l'ora di partire, CHI VIENE???





















mercoledì 31 ottobre 2012

Castello di Ama: "il cammino della felicità" nel cuore del Chianti classico

Domenica d'ottobre, inaugurazione di un'opera d'arte contemporanea: diluvia, fa freddo (tanto), per arrivarci si deve "affrontare" almeno una mezz'ora di curve e salite e discese.
Ma poi si arriva e quando si è lì ci si dimentica di tutto il resto, perchè si viene catturati immediatamente dalla sua magia: siamo a Castello di Ama.

foto Alessandro Moggi

Castello di Ama è un piccolo borgo a circa 500 metri sul livello del mare nel cuore del Chianti Classico, zona di vigneti, di oliveti e di paesaggi mozzafiato. Ama è un piccolo borgo fatto di sassi antichi, con due ville settecentesche, due cappelle, una cantina di 300 anni fa che custodisce barrique in cui matura un chianti cru, e una strada di grandi pietre che scendono e costeggiano i pochi edifici del paese. 
Le vigne intorno ad Ama danno uve dalle quali Marco Pallanti ricava vini pregiatissimi stimati in tutto il mondo. E da tutto il mondo vengono persone a visitare il castello, a degustare i vini ma anche a scoprire la parte di Ama che custodisce opere di arte contemporanea realizzate da noti artisti.


Dal 2000 ogni anno Lorenza Sebasti e Marco Pallanti, in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano, presentano ad Ama una nuova creazione: l'artista è chiamato a pensare e realizzare in loco la sua opera, vivendo per alcuni giorni a stretto contatto con il borgo, le cantine, le persone, i vini. Da questa esperienza lui (o lei) trae ispirzione e sceglie il luogo dove porre e realizzare la propria creazione. Così Lorenza e Marco hanno voluto che l'arte si fondesse, in un dialogo continuo, con il vino, le barrique, con le cantine, i prati, gli alberi da frutto, con Ama in tutta la sua essenza. 

Il 28 ottobre è stata inaugurata l'11^ installazione permanente di Ama: Le Chamin du Bonheur di Pascale Marthine Tayou. Pascale (che declina volutamente il suo nome al femminile) è un artista camerunense che vive a Parigi e che della Toscana coglie la bellezza, l'importanza storica delle sue città e dei suoi borghi, la cultura che la permea, ma nota anche l'assenza del colore, elemento essenziale invece della sua di cultura, quella africana.

foto Alessandro Moggi
Pascale porta quindi ad Ama il colore, e lo fa dipingendo alcune pietre della strada che percorre tutto il paese. Colori vividi, accesi, che al tramonto sembra si illuminino di luce propria, indicando la via, un percorso da seguire. All'inizio della strada troviamo un gran numero di sassi colorati, nel "mezzo del cammin" molti meno, quasi scompaiono, alla fine del percorso ecco ancora una moltitudine di colori.

foto Elena Policella

foto Elena Policella
A me queste pietre colorate hanno ricordato una delle mie favole preferite di quando ero bambina, Il mago di Oz e le pietre dorate che Dorothy doveva seguire per tornare a casa affrontando però molti ostacoli. E Pascale infatti spiega così la disposizione delle pietre dipinte: il colore rappresenta la felicità (le bonheur) che l'uomo incontra e conquista nella propria vita, così come incontra momenti bui e tristi (ecco l'assenza di colore, le pietre grigie) ma poi ritorna a essere felice una volta affrontate e risolte le diffoltà (e torna il colore, la gioia).

Nonostante la pioggia torrenziale e il freddo, l'inaugurazione è stata un successo: il paese è stato visitato da moltissime persone e Pascale ha stretto mani, elargito sorrisi e si è concesso alle fotografie coi fan (qui sotto mi vedete con lui).



Chiaramente non è mancato l'ottimo vino di Ama, Haiku (nuovo nato qui al Castello) e Al Poggio. E poi il forno che sfornava focacce calde, pizze, l'olio nuovo franto il giorno prima, i salumi, il camino accesso, la schiacciata all'uva, i brigidini (non dimenticate che state leggendo il blog Meno Male son golosa ;), le fotografie e l'atmosfera di una giornata piovosa votata all'arte e al vino.

La maggior parte delle fotografie che vedete in questo post e che lo impreziosiscono sono di un altro artista: Alessandro Moggi, fotografo ufficiale di Ama e splendido occhio sul mondo.

Se volete "visitare e degustare" Ama questo è l'indirizzo a cui scrivere: info@castellodiama.com