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mercoledì 14 dicembre 2016

Muffin alla zucca con speck e asiago



Brunch.
Pancakes, uova strappazzate cappuccinoe naturlamente muffin!
Ma stavolta, incredibile ma vero, non dolci, bensì salati. Sempre molto "carichi", come la maggior parte delle mie ricette, e modificabili facilmente secondo i propri gusti. 

Con queste dosi io ho fatto 6 muffin, di dimensioni piuttosto notevoli, quindi, se siete un po' più morigerati di me, potete ottenerne anche 8 o più. 


Ingredienti

100 g farina 00

50 g frumina

50 g farina di avena

Mezzo cucchiaino di bicarbonato

1 cucchiaino di aceto di mele

50 g ricotta fresca

1 tazzina di olio di riso (o olio vegetale a piaccere)

200 g di purea di zucca

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Speck e asiago a cubetti quanto basta (al vostro gusto)

2 uova

Sale e pepe qb

Una manciata di semi di zucca

Procedimento
 
1.       In una ciotola ampia sbattere le uova con un pizzico di sale. Aggiungere la ricotta, il pepe e amalgamare bene.

2.       Unire la purea di zucca e il parmigiano. Dopo aver mescolato il tutto aggiungere le farine e il bicarbonato, seguito dal cucchiaino di aceto.

3.       Aggiungere anche lo speck e il formaggio a dadini.

4.       Dividere l’impasto negli stampini da muffin e distribuire sopra a piacere un piccolo pezzettino di burro e i semi di zucca.

5.       Infornare a forno già caldo (180°C) per 20 minuti. Servire preferibilmete tiepidi. 

domenica 29 dicembre 2013

Canederli allo speck: dall'Alto Adige with love

Ecco un'altra ricetta di casa mia, i classici Canederli allo speck o Speck Knödel.

Questo piatto è perfetto per l'inverno, quando fa freddo e sii sogna una cena calda bollente ma anche gustosa e ricca. 
Questa è una ricetta tradizionale e, come spesso accade per le ricette tipiche di un posto, le sue origni sono povere, contadine: i canederli nascono mettendo insieme del pane raffermo con quello che la casa offriva: in Alto Adige speck e formaggio. 
Mia nonna metteva anche mortadella, prosciutto, quello che c'era in frigorifero. Perfetta anche un po' di salsiccia sbriciolata. 
Se fate un salto in Sudtirolo scoprirete però che le varietà di canederli sono molte: al formaggio, agli spinaci, all'ortica e persino dolci.

Ecco la videoricetta e di seguito tutto spiegato passo passo



Questa è la classica versione con speck e brodo di carne.


Ingredienti per 4/6 persone.

Brodo di carne a volontà
4 rosette rafferme (pane bianco con pochissima crosta)
200 gr circa di Speck a cubetti 
un quarto di cipolla tritata finemente
30 gr di burro
un mazzetto di prezzemolo e qualche filo di erba cipollina
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
latte qb
pepe


Come prima cosa taglio il pane raffermo a dadini e metto tutti i pezzettini in una ciotola capiente.
In un pentolino faccio sciogliere il burro e soffriggere la cipolla tritata. 
Riprendo la ciotola col pane e ci verso dentro lo speck, l'uovo, il prezzemolo tritato finemente, il formaggio grattugiato, una presa di pepe nero, il burro con la cipolla e un goccino di latte.

Questo impasto va lavorato a mano, non facciamo gli schizzinosi. Verifico che la consistenza non sia nè troppo secca nè troppo bagnata e appiccicosa e in base a questo aggiungo un altro pochino di latte o meno.
Mi bagno le mani e formo delle pallotte che stiano nell'incavo della mano, grandi diciamo come un mandarancio. Le pigio bene così che risultino compatte e durante la cottura non si sfaldino.



Con queste dosi mi sono venuti circa 14 canederli. Diciamo che con due, massimo tre a testa sarete decisamente sazi.

Filtro il brodo (già salato) in un bel pentolone capiente e lo porto a bollore. A questo punto ci tuffo dentro i canelderli e li lascio cuocere per 10-15 minuti. Poi li servo in delle ciotole di coccio dal bordo alto o in piatti fondi, con abbondante brodo bollente e qualche pezzettino di erba cipollina.
Consiglio di dividere i canederli nel piatto così che il brodo arrivi bene anche al loro interno e di cospargerli con un po' di formaggio grattugiato. 

Alternativa: cuocendo i canederli direttamente nel brodo, questo diventerà opaco e si "sporcherà" di qualche pezzettino di impasto. Se volete che il brodo rimanga limpido nel piatto, fate bollire i canederli in acqua salata e poi trasferiteli nel brodo per servirli. 
Personalmente del brodo limpido non mi importa granchè, preferisco che anche il brodo assorba i sapori dei canederli durante la cottura e così i canederli i sapori del brodo.



Vi aspetto sulla mia pagina facebook: https://www.facebook.com/Menomalesiamgolosi

lunedì 26 dicembre 2011

Vita Nova Trentino Wellness Blog Trip

Ecco finalmente il resoconto del bellissimo blog trip che ho vinto grazie a voi e organizzato da Vita Nova Trentino Wellness con il supporto di Alessio Carciofi e Ideaturismo MarketingConsulting.

Parto da Siena con una valigia formato cassapanca, sudando 7 camicie nonostante sia metà dicembre, con una fame boia ma una grandissima voglia di tornare sulle montagne.
In stazione incontro Francesca Michela e Valentina e il viaggio comincia.

Abbiamo visitato dei piccoli paesi, ricchi di ospitalità, di grande bellezza, naturale, culturale ed enogastronomica.
Siamo stati ospiti in un albergo a Cogolo di Pejo, trattate come principesse. L'hotel Kristiania ti accoglie con profumi dolcissimi nella sua hall e ti accompagna nelle tue vacanze con trattamenti wellness nella bellisima e attrezzatissima Spa, manicaretti e colazioni deliziose e camere che definire accoglienti è davvero dir poco.


E poi siamo stati a Pejo 3000, sì, a 3000 m di altitudine, grazie a una nuovissima funivia che arriva in vetta in soli 5 minuti e ti offre una veduta mozzafiato su cime altissime.
Abbiamo pranzato a 2000 m, al Rifugio Lo Scoiattolo, piatti tipici trentini, pietanze da montagna, ricche, gustose e nutrienti. Vino locale, Teroldego e Lagrein, grappe trentine, forti e aromatiche, e ci siamo riscaldate con il famigerato Bombardino: Vov e rum bollenti con un cappuccio di panna montata.


Quella in Trentino è stata una vacanza densa anche di emozioni, regalateci dalle persone incontrate, che ci hanno raccontato storie e fatto visitare luoghi che altrimenti mai avremmo scoperto.

A Pejo c'è il caseificio turnario, dove i piccoli porduttori locali portano il latte delle loro mucche e preparano il formaggio.


A Pejo c'è Pino che con sua moglie gestisce il ristorante St. Hubertus,  e alleva una particolare razza di mucche, le Highlander, bellisimi bestioni con la frangia che amano la neve e hanno un carattere adorabile. Palese l'amore di Pino per la natura e per gli animali, e per l'ultimo nato, il capretto Becco, che ci ha rincorse nella neve e si è fatto coccolare da tutte.

foto di Valentina - blog: http://strawberrymelrose.blogspot.com/


 A Strombiano invece c'è Casa Grazioli. Qui ha abitato fino al 1991 una signora, la Bèca, in condizioni che definire spartane è davvero riduttivo. La Bèca ha insegnato alle donne del paese a filare il lino ed è grazie a lei se in paese ancora si tramanda questa arte.


Cosa posso ancora raccontarvi di Pejo e del Trentino?

foto Margherita - Ideaturismo marketing Consulting
Ah beh, che c'è neve candida, gente allegra e gioviale, ci sono paesaggi favolosi, piste da sci incorniciarte da monti alti e maestosi, una scuola di sci all'avanguardia, sia nell'insegnamento che nei servizi offerti: la Scuola italiana sci di Pejo.




Ecco, più o meno è tutto. Vi lascio il video che ho girato durante questo Sogno di Vita Nova, ancora grazie per avermi fatto vincere, e spero di avervi invogliato a fare un giretto lassù, sui monti del Trentino.


Ecco il video