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venerdì 31 agosto 2012

L'orto de' Pecci: un'oasi di cultura e socialità nel cuore di Siena

Vi voglio raccontare di una bella serata estiva passata in mezzo al verde, in centro a Siena, trascorsa in mezzo a opere d'arte, ascoltando poesia stilnovistica, mangiando cibi appena colti dall'orto e respirando aria fresca e sana.
Vi racconto dell'Orto de' Pecci.


Nel cuore di Siena, in una valle dominata dagli antichi palazzi della città, si trova l'Orto de' Pecci. Della sua presenza ci sono tracce già a partire dal Medioevo e da allora è sempre stato in fervente attività.
Questa bellissima zona di prati e orti si raggiunge dal centro, dista infatti solo 200 metri da Piazza del Campo, ma del brusio dei turisti qui non arriva traccia. 

Quando si arriva al parco, dopo aver percorso un bel viale sterrato in mezzo ad alberi da frutto e vigne,  ci si trova immersi nel verde, in mezzo alla campagna. 



Leggo sul sito che dal 1983 l'Orto de' Pecci è gestito dalla cooperativa sociale "La Proposta" che ne ha fatto il cuore di tutte le proprie attività produttive e sociali, proponendolo come un parco privato a forte vocazione pubblica. Musica, eventi, passeggiate naturalistiche o semplici pic-nic trovano nell'orto la loro naturale cornice. 
Qui vengono organizzati campi solari e percorsi didattici per i bambini, che vanno dall'avvicinamento alle piante, alla loro storia e utilizzo (grazie all'orto medievale), al contatto con gli animali (il più simpatico è sicuramente l'asinello Pippo). Qui si possono passare pomeriggi e belle giornate, il bar ristorante offre pic nic a soli 2 euro, e pranzi, feste e cene di ogni tipo si possono organizzare semplicemente parlando con i responsabili.

L'associazione La Proposta si occupa non solo di bambini, ma anche di inserimenti socio-terapeutici e inserimenti socio- lavorativi, offrendo assistenza a persone disagiate e con problemi sociali e il lavoro negli orti, ma anche in molti altri ambiti, è una delle attività offerte a chi ne ha bisogno. 
Una gentile ragazza dell'orto mi racconta che "circa la metà dei nostri dipendenti proviene da situazioni di svantaggio e, a seconda delle proprie attitudini ed esperienze, è inserito in tutti gli ambiti lavorativi di nostra competenza. Oltre ai dipendenti ci sono anche vari inserimenti socio terapeutici, anch'essi inseriti secondo le proprie attitudini."



Ma veniamo all'aspetto più culturale dell'Orto. Qui vengono infatti organizzate mostre d'arte, performance artistiche, concerti e serate a tema, il tutto accompagnato da deliziosi manicaretti preparati naturalmente con quello che viene coltivato sul posto.


Io sono molto contenta di aver visitato e scoperto l'Orto de' Pecci, di aver goduto della bellezza della sua natura, di aver accarezzato Pippo e le caprette, di essere tornata al tempo dei miei studi letterari ascoltando poesie stilnovistiche (e proprie) grazie a Francesco Burroni, di aver ammirato le coloratissime opere di Fabio Mazzieri, di Josè Entique Alvarez e Laura Bandinelli, e chiaramente di aver assaggiato i semplici e ottimi piatti preparati al ristorante. Il tutto godendo di un frescolino paradisiaco in un'estate (per me) insopportabilmente calda.





Tutte le informazioni sul sito e su facebook.


domenica 22 gennaio 2012

Per tutti i gusti: il giro d'Italia a tavola


Quando ho aperto questo blog non pensavo assolutamente cosa avrebbe comportato.
Ultimamente le soddisfazioni sono davvero tante, e non vengono solamente da voi che, con affetto, mi leggete, ma anche dall'"esterno" con inviti a eventi straordinarimente belli e (che ve lo dico a fare) extra golosi.

Ecco il mio breve resoconto dell'ultimo evento al quale ho avuto il piacere di partecipare.



Per tutti i gusti: il giro d'Italia a tavola

E' stata inaugurata lunedì 16 gennaio la prima giornata di Per tutti i gusti, manifestazione "cultural culinaria" nel bellissimo albergo Sheraton Malpensa di Milano.


Si tratta di un "progetto gastronomico organizzato dagli alberghi Starwood Milano e coordinato da Carlo Vischi, attraverso il quale si andrà alla riscoperte delle eccellenze della cucina regionale italiana."
Ogni mese è dedicato a una regione italiana, vengono chiamati chef rinomati, aziende locali di prodotti tipici, food blogger "autoctone", giornalisti, e chiunque può partecipare all'evento.
Ogni serata è conclusa da una cena, aperta a tutti, preparata dagli chef ospiti insieme allo chef ospitante. I piatti "portati" dagli chef rimangono in carta al ristorante così che anche successivamente sia possibile gustarli.

Prima regione ospite la Toscana appunto.

 Parliamo degli chef: Enrico Fiorentino, chef del ristorante Canneto, ha ospitato nella sua cucina gli chef Filippo Saporito di La leggenda dei frati (Si) e Maria Probst di La tenda rossa (Fi). 

da sinistra Enrico, Filippo e Maria
Lunedì pomeriggio lo chef Enrico si è visto invadere la cucina dalle foodblogger, le quali, armate di flash, obiettivi, cineprese, ipad, cellulari e ogni diavoleria tecnologica hanno assistito, prendendo nota, fotografando e filmando, allo spettacolo messo in scena dalla chef Maria. Comunemente tutto questo si chiama cooking class: qualcuno di veramente bravo insegna a qualcuno di veramente interessato e appassionato, come cucinare un qualcosa di veramente delizioso. In questo caso si è trattato di un Tartufo salato con cuore morbido (a breve la ricetta e tutte le foto).


La serata poi è proseguita con un invitante aperitivo preparato dagli chef del Canneto, con cruditè di pesce, polpettine, finger food, e dove abbiamo potuto degustare degli ottimi formaggi... d'arte. Paolo Piacenti è il produttore di Forme d'arte Formaggi (San Gimignano) che ci ha offerto spicchi veramente ottimi e profumati. Il mio preferito un cacio ai vinaccioli. Ogni forma ha particolartià di avere l'etichetta disegnata da un artista. Ottimo anche il pane, da inzuppare nell'olio gustosissimo, biologico e biodinamico, dell'azienda La Maliosa.
Ogni aperitivo che si rispetti vede tra i suoi stuzzichini gli affettati. Toscani anche questi, e molto molto particolari. Un esempio su tutti, la mortadella del Salumificio Mannori, dal sapore speziato grazie all'aggiunta di aglio, macis, cannella, chiodi di garofano, coriandolo e alchermes.


Passiamo alla cena vera e propria: vi parlo soprattutto di ciò che mi ha colpito maggiormente e la palma d'oro va alla Zuppa di farro e fagioli con polpo e sfoglia di ceci di Filippo Saporito.
Facile: adoro le zuppe. Ma questo accostamento mi ha davvero conquistata e la sfoglia di ceci prima croccante tra i denti, poi si scioglieva in bocca esalando profumi di burro.  



Con questo non posso certo dire che il primo piatto, un tris di pasta, fosse da meno. Mentirei.
E qui introduco gli altri produttori toscani: il pastificio Martelli con la simpaticissima Laura (a cui ho invidiato da morire anelli, cerchietti e accessori viola-fucsia di vario tipo), il pastificio Fabbri ( che ci ha offerto un'ottima spaghettata risottata di mezzanotte) e il pastificcio Morelli.

Dulcis in fundo: Maria Probst con un semifreddo al torroncino, con alberello di cioccolato, gelato ai brigidini e sfera di cioccolato con cuore gelido al vin brulè. Io non credo di dover spiegarvi questo dolce. Geniale, dico solo questo (o diabolico?).


Ecco, questo è stato il primo appuntamento.
Lunedì prossimo, il 30 gennaio, si replica, con altri ospiti e altri chef! E io spero di poter esserre presente nuovamente per raccontarvi ogni cosa al mio ritorno.


Ah.... 
ecco il gruppo Metallari uniti presente alla manifestazione! ;) siamo ovunque!!!


Grazie a Laura Adani del blog Io... cosi come sono per la fotografia.